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Articoli riguardanti il disarmo nucleare

17 novembre 2005 di roberto

Tre articoli che trattano la tematica del disarmo nucleare da diverse prospettive. Tradotti e commentati da Giorgio Alba (Rete Europea Giovani per il Disarmo Nucleare).

Sono due buone notizie e una positiva dichiarazione di ElBaradei.


14/11/2005
Traduzione e commento: Giorgio Alba, Rete Europea Giovani per il Disarmo Nucleare

I seguenti articoli trattano della tematica del disarmo nucleare da tre diverse prospettive:
Il primo riguarda la presenza delle armi nucleari tattiche in Europa, essenzialmente statunitensi e russe, la soluzione per la rimozione di queste bombe atomiche, dipende dalla volontà statunitense in quanto il governo russo ha già dichiarato la sua disponibilità a condizioni di reciprocità con gli USA;
Il secondo è un intervento di Elbaradei, dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, che ricorda come mentre la sua Agenzia ha competenza per promuovere l’uso pacifico del nucleare e per la non-proliferazione (come nei casi dell’Iraq, della Corea del Nord e dell’Iran), essa non ha competenza e potere per controllare che gli impegni assunti da USA, Russia, Gran Bretagna, Francia e Cina per il disarmo nucleare completo siano realizzati, inoltre ha sottolineato come la sua lotta contro la proliferazione di armi nucleari è seriamente danneggiata dall’atteggiamento delle “potenze nucleari” che, anche dopo la fine della guerra fredda, danno un’importanza strategica al possesso e alla minaccia di utilizzo delle armi nucleari;
Il terzo fornisce una buona notizia riguardo alla prevenzione del terrorismo nucleare attraverso la messa in sicurezza di uranio altamente arricchito, in cui si dimostra come la via della cooperazione multilaterale e diplomatica, unita al supporto economico e tecnico possa raggiungere ottimi risultati riconosciuti anche dal Presidente degli Stati Uniti, e soprattutto si indica chiaramente che il miglior modo di prevenire il terrorismo nucleare è il controllo, la messa in sicurezza e la rimozione dei materiali nucleari.

Emendamento introdotto al Congresso degli Stati Uniti per dibattere il ritiro delle armi nucleari tattiche dall’Europa

Il senatore Jack Reed ed il senatore John D. Rockefeller hanno introdotto un emendamento alla legge di bilancio sulle Spese di Difesa degli Stati Uniti riguardo alle armi nucleari degli Stati Uniti in Europa.

* Sa 2455. Sig. WARNER (per sè ed il sig. Rockefeller) ha proposto un emendamento alla legge S. 1042, per autorizzare i fondi per l’esercizio fiscale 2006 per attività militari del reparto di difesa, per costruzione militare e per le attività della difesa del Dipartimento per l’Energia (che ha competenza sulle armi nucleari statunitensi, NdT), prescrivere per tale esercizio fiscale il numero di personale per le Forze Armate e per altri scopi; come segue: *

Alla pagina 296, dopo la linea 19, aggiunga quanto segue:

* Sec 1205. RAPPORTO SULLE ARMI NUCLEARI NON STRATEGICHE. *

(a) * REVISIONE.* — non più tardi di sei mesi dopo la data di promulgazione, il Segretario alla Difesa, in consultazione con il Segretario di Stato, conduca una revisione delle armi nucleari non strategiche degli Stati Uniti e della Russia e determini se sia nell’interesse della sicurezza nazionale degli Stati Uniti –

(1) ridurre il numero delle armi nucleari non strategiche degli Stati Uniti e della Russia;

(2) aumentare la sicurezza delle armi nucleari non strategiche degli Stati Uniti e della Russia nell’immagazzinaggio e durante il trasporto;

(3) identificare ed elaborare i meccanismi e le procedure per effettuare una trasparente
riduzione delle armi nucleari non strategiche; e

(4) identificare e sviluppare i meccanismi e procedure per effettuare il trasparente smantellamento delle armi nucleari non strategiche eccedenti.

(b) * RAPPORTO. - - *

(1) * IN GENERALE – Il Segretario alla Difesa, in consultazione con il Segretario di Stato e il Segretario per l’Energia, presenti un rapporto congiunto sui risultati della revisione
richiesto sotto la sottosezione (a). Il rapporto includerà un programma per effettuare non più tardi del 1 ottobre 2006, azioni determinate essere nell’interesse della sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

(2) * Forma — * Il rapporto richiesto al paragrafo (1) sarà presentato in forma non classificata, ma può includere un annesso classificato.

Fonte: http://thomas.loc.gov/ 8 Novembre 2005
Ulteriori informazioni sull’emendamento: http://thomas.loc.gov/cgi-bin/bdquery/z?d109:SP02455:

ElBaradei ricorda che gli Stati dotati di armi nucleari sono troppo lenti nel disarmare

Il capo degli ispettori delle Nazioni Unite ha ripreso le potenze nucleari per la troppo lenta riduzione dei loro arsenali e ha detto che la Comunità internazionale ha potuto realizzare solo piccoli progressi verso un mondo post-guerra fredda che non dipenda più dalle armi nucleari.

Mohammed ElBaradei, che l’ultimo mese ha vinto il premio Nobel per la pace insieme con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica che dirige, porta ad esempio che “il progresso lento degli stati in possesso di armi nucleari verso la positiva realizzazione dei loro impegni per il disarmo nucleare — con 27.000 testate nucleari ancora in esistenza– sta generando un ambiente di cinismo tra gli Stati privi di armi nucleari.”
“La serietà nel mantenere gli impegni di disarmo sarebbe misurabile in positivo se gli stati in possesso di armi nucleari agissero verso la riduzione del ruolo strategico attualmente dato alle armi nucleari,” ha detto nelle osservazioni consegnate alla annuale conferenza sulla non-proliferazione promossa dal Carnegie Endowment for International Peace.
Gli Stati Uniti e la Russia possiedono la stragrande maggioranza delle armi nucleari. Mentre stanno riducendo i loro arsenali, non mostrano interesse nell’abbandonarli interamente.
Altri Stati con le armi nucleari sono la Gran Bretagna, la Francia, la Cina, l’India, il Pakistan e, secondo la maggior parte dei esperti, Israele.
Sotto il trattato nucleare di non proliferazione del 1970, la promessa degli Stati Uniti, della Gran Bretagna, della Francia, della Cina e della Russia era di finalmente disarmarsi. Gli altri tre Stati non hanno firmato il patto.
ElBaradei ha deplorato che lo IAEA non ha meccanismi per controllare il rispetto degli impegni di disarmo nucleare e ha detto che la sua agenzia “funziona con un risicato budget ” malgrado le sempre maggiori responsabilità.
“Perché lo IAEA possa essere completamente efficace, i governi nazionali che serviamo devono fornire un livello di supporto proporzionato alle sfide che affrontiamo,” ha detto.
Ha richiesto un’azione urgente per stabilire un meccanismo in modo che i membri dello IAEA possano ripartire sistematicamente le informazioni sull’esportazione di materiale nucleare sensibile e migliorare i comandi riguardo le attività che coinvolgono la separazione di uranio del plutonio e di arricchimento.
[NdT Non è noto il finanziamento stanziato dalla Finanziaria 2006 per l’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Enegria Atomica) dall’Italia, ma sarebbe urgente verificare se le affermazioni di ElBaradei si riferiscano anche a eventuali tagli da parte dell’Italia]

Fonte: Reuters 7 Novembre 2005

Terrorismo nucleare. Materiale per due dozzine di bombe atomiche messo in sicurezza

Materiali nucleari per più di due dozzine di bombe atomiche comprendenti uranio altamente arricchito erano depositati presso un reattore nucleare civile spento a Aktau, Kazakistan — sul Mar Caspio vicino all’Iran – rendendoli un potenziale obiettivo principale per i terroristi.
L’uranio altamente arricchito è la materia prima per tentativi di terrorismo nucleare, ma oggi il NTI (Nuclear Threat Initiative, Iniziativa per la riduzione del rischio nucleare) insieme con il governo del Kazakistan ha sviluppato un’azione per mettere in sicurezza i materiali.
Una dichiarazione dal presidente Bush (http://actnow.saferworld.org/ctt.asp?u=3931040&l=110000), riconoscente l’importanza di questo successo è stata resa pubblica.
L’eliminazione del valore nucleare - più di due dozzine di bombe - del materiale è progresso, ma il messaggio che questo progetto trasmette è altrettanto importante — ci sono misure che possiamo prendere per ridurre drammaticamente la minaccia del terrorismo nucleare assicurando ed eliminando i materiali delle armi nucleari intorno al mondo.
Nessun materiale nucleare. Nessun’arma nucleare. Nessun terrorismo nucleare.

Fonte: Nuclear Threat Initiative (Sam Nunn) 7 Novembre 2005
Per ulteriori informazioni: http://actnow.saferworld.org/ctt.asp?u=3931040&l=109994

Questo articolo è stato pubblicato il giovedì, novembre 17th, 2005 alle 20:46 ed è archiviato in Nel mondo. Tags: , . Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. I commenti sono chiusi, ma puoi fare un trackback dal tuo sito.



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